Vi sono testimonianze delle virtù dell'Aloe presso i Sumeri, i
Greci, i Romani e tanti altri popoli, ma è interessante constatare
come già dalla definizione che da questi ne è stata data nel corso dei secoli
sia implicito l'interesse ed addirittura la venerazione per questa pianta:
"Pianta dell'Immortalità", presso gli Egiziani,
e sul "papiro Ebers" del 1550 avanti Cristo c'è uno
dei resoconti egizi più dettagliati sull'Aloe. Le regine Nefertiti e
Cleopatra usavano l'Aloe per accrescere la loro bellezza e leggiadria. Anche
gli Ebrei, dopo anni di schiavitù in Egitto, ne
appresero i segreti dai loro padroni, tant'è che il Re Salomone la
coltivava per le sue proprietà aromatiche e terapeutiche.
"Pianta Miracolosa", presso i monaci dei conventi
che nel medioevo hanno tramandato fino ai nostri giorni il segreto delle
proprietà medicinali di questa pianta.
"Magiche Virtù", presso i Sumeri come è
riportato con caratteri cuneiformi su una tavaletta di argilla risalente al
2100 avanti, uno dei primi esempi di uso farmacologico dell'Aloe.
"Elisir di Gerusalemme", presso i Templari che
formavano una miscela di polpa di Aloe, polpa di Canapa e vino di palma.
"Giglio del Deserto", presso Tuareg del deserto,
gli Arabi, i Beduini. Alessandro Magno conquistò l'isola di Socotra (vicino
al corno d'Africa) per assicurarsi una continua fornitura di aloe per curare
le ferite dei propri soldati durante le campagne militari.
"Guaritrice Silenziosa", presso gli Indù.
"Rimedio Armonioso", presso i dottori dell'antica
Cina.
"Elisir della Longevità", presso i Russi.
"Fontana della Giovinezza", presso gli indiani
Seminole della Florida, che credevano nel suo potere di ringiovanimento, ed
invano cercata dall'esploratore Ponce de Leon.
Il medico greco Dioscoride (41-68 d.C.), al seguito dell'esercito
romano, nel suo "Erbario Greco" descrive dettagliatamente le
applicazioni dell'Aloe per la cura di numerosi disturbi interni ed esterni.
Plinio il Vecchio nella sua "Storia Naturale"
confermò ed ampliò le affermazioni di Dioscoride. Successivamente, man
mano che i centri della civiltà si spostarono verso climi più freddi,
l'utilizzo di questa insolita pianta declinò ed i suoi benefici furono
dimenticati.
"Pianta del Miracolo" o "Guaritore
Naturale", spesso così chiamata da molti, l'Aloe Vera
sopravvive dove altre piante appassirebbero o morirebbero e ciò grazie alla
capacità delle sue foglie di trattenere l'umidità. Questa pianta non è
una panacea per tutti i mali, ma il suo succo, quando usato fresco
direttamente dalla foglia oppure dopo un'opportuna lavorazione e
stabilizzazione, possiede eccezionali proprietà terapeutiche,
antinfiammatorie e nutritive, sia per gli uomini che per gli animali.